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Dietro le Quinte

Bilancio OnStage APS: la trasparenza sulle nostre finanze 2025

Redazione OnStage 20 min di lettura

Perché parliamo di soldi

La fiducia non è scontata. Soprattutto quando un'associazione raccoglie fondi, organizza eventi e costruisce comunità. OnStage esiste dal novembre 2024, e in questi mesi abbiamo ascoltato una domanda precisa dalle persone: "Come fate a stare in piedi? Chi vi finanzia?"

Oggi, a fine 2025, rispondiamo pubblicamente. Non perché obbligati—le norme per le APS sono piuttosto flessibili—ma perché crediamo che la trasparenza sia il fondamento della credibilità.

Pubblichiamo qui il nostro bilancio consuntivo 2025, in forma leggibile anche per chi non è un commercialista.

Le entrate 2025: €18.450 totali

1. Sponsorizzazioni e partnership (€8.200)

Tre realtà locali ci hanno creduto:
- Torrefazione Colombo (caffè Botrugno): €3.500 — caffè gratuito per tutti gli eventi, visibilità sul materiale promozionale
- Ferramenta Rizzo (ferramenta locale): €2.100 — supporto logistico per allestimenti
- Studio legale Marchesi (consulenza): €2.600 — consulenza legale per contratti e compliance APS

Questi sponsor non pagano per "mettere il logo", ma per essere parte autentica della comunità. Hanno scelto di finanziare cultura locale perché risuona con i loro valori.

> "Sostengo OnStage perché credo che il Salento meriti di avere una scena culturale viva. Se i giovani restano, il nostro business locale cresce." — Massimo Colombo, Torrefazione Colombo

2. Contributi pubblici (€6.800)

- Comune di Botrugno (bando rigenerazione urbana): €4.000
- Regione Puglia (fondo cultura giovani): €2.800

Questi contributi richiedono rendiconti rigidi e certificati di spesa. Niente è opaco: ogni euro è giustificato con scontrino, documentazione, foto di risultati.

3. Donazioni dirette (€2.150)

40 sostenitori hanno donato volontariamente tra €10 e €500. La donazione media è €53.75. Non è molto, ma è autentico: persone che hanno visto un evento, che credono nel nostro movimento, e hanno scelto di contribuire spontaneamente.

Tra i donatori: alcuni residents di Lecce, un insegnante di musica pensionato, tre ragazzi under 18 che hanno messo i loro risparmi estivi.

4. Introiti da servizi (€1.300)

- Vendita biglietti Workshop Freestyle 101: €1.300 (30 partecipanti × €43 a testa)

Non è un business, è autoproduzione. Chi frequenta contribuisce al costo diretto della formazione (relatori, materiale, spazi).

Le spese 2025: €17.980 totali

Questa è la parte che conta davvero.

1. Compensi per artisti e relatori (€6.200)

- Ospiti internazionali (RestArt 2026 e workshop): €3.800
- Relatori workshop Freestyle 101: €1.100 (Luigi Manca, docente universitario, ha scelto di farsi pagare sottocosto)
- Giurati Block Battle 2024/2025: €1.300

Sì, paghiamo gli artisti. Non crediamo al "fatelo gratis per l'esperienza". Se esibizioni e workshop generano valore, i creatori meritano compenso. Anche se ridotto.

> "Cerchiamo di stare tra €100-150 a ospite, quando il mercato privato paga €500+. È quello che ci permettono i numeri. Ma paga." — Marco Donato, founder

2. Spazi e affitti (€3.500)

- Piazza San Pietro, Botrugno (uso pubblico, permessi): €0 (gratuito)
- Centro Giovani, Botrugno (8 sessioni workshop): €800
- Spazio Colonnato, Lecce (3 serate Open Mic): €2.700 (affitto + gestione)

La maggior parte degli eventi è in spazi pubblici. Ma per workshop e serate dedicate, abbiamo affittato spazi climatizzati con servizi igienici. Non è opulenza: è dignità organizzativa.

3. Materiale, attrezzatura, stampa (€2.850)

- Spray paint e materiali street art: €1.100
- Affitto attrezzature audio/DJ (mixer, speaker): €950
- Manifesti, locandine, volantini: €420
- Materiale formativo, blocchi note per workshop: €380

4. Comunicazione e marketing digitale (€2.200)

- Fotografi per documentazione eventi: €1.200 (abbiamo pagato tre fotografi freelance per immortalare moments)
- Gestione social e sito web: €600 (servizi cloud, dominio, hosting)
- Email marketing e piattaforme: €400

Investiamo in documentazione perché la memoria visiva di un evento è ciò che lo rende reale per chi non era presente.

5. Assicurazioni e compliance legale (€1.850)

- Responsabilità civile generale: €950
- Copertura partecipanti workshop: €400
- Consulenza legale e statuto APS: €500

Non è una voce che piace agli attivisti, ma è legale e obbligatoria. Un incidente non previsto potrebbe distruggere un'associazione giovane.

6. Viaggio ospiti internazionali e logistica (€980)

- Trasporti (treno, auto a noleggio per writer internazionali): €650
- Alloggio (3 notti per ospiti da fuori regione): €330

Vogliamo ospiti che arrivino riposati e preparati, non stanchi dal viaggio.

7. Fondo cassa e spese varie (€400)

Caffè, snack per volontari, piccole riparazioni, costi bancari.

Il saldo finale 2025

Entrate: €18.450
Spese: €17.980
Avanzo: €470

Un margine piccolo, ma positivo. In linguaggio no-profit, significa che siamo autosufficienti e non ergodiamo deficit.

Cosa ci ha insegnato questo primo anno

1. Gli sponsor locali sono i veri alleati

Chi finanzia dal territorio, torna al territorio. Gli sponsor nazionali che abbiamo contattato? Hanno chiesto cifre impossibili in cambio di visibilità. I nostri sponsor piccoli? Si fidano.

2. I contributi pubblici sono faticosi ma essenziali

Ogni euro da Comune/Regione richiede documentazione di 40 pagine. Ma permette di pagare artisti e relatori dignitosamente.

3. Le donazioni spontanee sono il test di credibilità reale

Se 40 persone scelgono di dare i loro soldi senza incentivo, significa che abbiamo costruito fiducia autentica.

4. Non siamo una startup che punta alla crescita esponenziale

Siamo una comunità che punta alla sostenibilità. Un avanzo di €470 non è "poco", è perfetto. Significa che ogni euro raccolto è stato investito nel progetto, non risparmiato.

Il 2026: cosa cambierà

Il bilancio 2026 sarà più grande (abbiamo già tre nuovi sponsor in trattativa), ma seguirà gli stessi principi:

- Trasparenza totale (pubblicheremo il bilancio a luglio ogni anno)
- Compensi dignitosi per i creativi
- Spese necessarie ma contenute
- Reinvestimento dei guadagni nella comunità

Invito ai lettori

Se leggi questo articolo e sei un potenziale partner, sappi: OnStage non è una macchina finanziaria. È un progetto che funziona perché la comunità locale crede in esso.

Se sei un giovane che ti chiedi se sia davvero possibile costruire cultura dal basso, senza grandi capitali iniziali: la risposta è sì, ma richiede trasparenza radicale e scelte difficili.

Abbiamo scelto di pagare bene pochi ospiti piuttosto che pagare male molti. Abbiamo scelto di affittare spazi dignitosi piuttosto che usare cantine. Abbiamo scelto di documentare bene piuttosto che improvvisare.

Per questo il bilancio è il nostro orgoglio maggiore.

Vuoi leggere il bilancio completo certificato? Contattaci a info@onstage.salento. Pubblicheremo la documentazione completa entro luglio 2026.