Dietro le Quinte
Come organizziamo Block Battle: il dietro le quinte di un evento freestyle
Quando il sogno diventa organizzazione
Quando guardi la Salento Block Battle dal pubblico, vedi quattro ore di freestyle, breaking, e giuria. Vedi artisti salire in piazza, il pubblico gridare, la competizione accesa. Quello che non vedi è il dietro le quinte: i sei mesi prima, le riunioni, le decisioni piccole che creano il grande evento.
Questo articolo racconta il processo completo.
La riunione iniziale: giugno dell'anno prima
Tutto inizia con una riunione nel nostro spazio. Le persone attorno al tavolo sono:
- Luca: founder e visione generale
- Sara: logistica e coordinamento
- Marco: rapporti con gli artisti
- Luigi: comunicazione e social media
- Federica: budgeting e sponsor
Siamo seduti attorno a un tavolo grigio, con caffè di cattiva qualità e tanta energia. Luca apre così:
"Vogliamo che la Block Battle 2026 sia il doppio di quella 2025. Non i numeri del pubblico (anche se speriamo), ma la qualità. Più atleti, più categorie, più impatto."
Federica subito domanda: "Quanto budget abbiamo?"
"Zero. Iniziamo con zero e troviamo sponsor."
Questa è la realtà di organizzare in una piccola associazione senza finanziamenti pubblici. Devi partire dal basso, creando valore che i partner locali vogliono supportare.
Fase 1: Definire il format (mesi 1-2)
Le prime due settimane sono dedicate a capire cosa vogliamo davvero. Non è una decisione veloce. Spediamo 40 messaggi nel gruppo chat.
Decisioni chiave:
1. Categorie: Manteniamo il freestyle open e il breaking. Aggiungiamo una novità: una categoria in dialetto salentino puro. Questo è controverso. Alcuni pensano sia troppo niche. Luca insiste: "È quello che ci rende unici. Tutte le altre city hanno freestyle in italiano. Noi abbiamo il salentino."
2. Location: Rimane Piazza San Pietro a Botrugno. Non è lo spazio più grande, ma è il cuore del paese. Decidiamo di occupare lo spazio completamente, dal palco alle tribune.
3. Format semifinali e finale: Decidiamo che avranno una semifinale il sabato, visibile online in live streaming. La finale sarà domenica, in piazza, con pubblico dal vivo.
4. Giuria: Non sarà solo locale. Decidiamo di invitare una giuria mista: uno storico dell'hip-hop, una critica musicale, e un atleta professionista da fuori region.
Questi semplici dettagli prendono tre settimane di discussione. Perché ogni dettaglio influenza il prossimo.

Fase 2: La ricerca di sponsorship (mesi 2-4)
Federica diventa il nostro hunter principale. Il suo lavoro è trovare partner che credano in quello che facciamo.
"Abbiamo bisogno di €8.000", dice. "Ma non possiamo chiedere agli sponsor soldi senza dare loro qualcosa di reale."
Così strutturiamo i livelli di sponsorship:
Gold Sponsor (€2.000)
- Logo sul palco
- Menzione nei social media
- Visibilità durante la trasmissione live
- Accesso a un tavolo di 8 persone all'evento
Silver Sponsor (€1.000)
- Logo sulle magliette dei volontari
- Menzione nei social
- Post dedicato
Bronze Sponsor (€500)
- Menzione nella lista sponsor
- Post nelle storie
Federica inizia a contattare aziende locali. Bar, negozi di abbigliamento, palestre, servizi. Non è uno scandole di grandi marchi. È di imprese che capiscono il valore di essere parte della comunità.
Il primo sponsor è un bar locale. Il secondo è una bottega storica che fa abbigliamento. Il terzo è una palestrina. Lentamente, arriviamo a €6.500. Manca ancora qualcosa. Decidiamo di coprire il rimanente con una raccolta fondi interna ai membri di OnStage.
Fatto interessante: la raccolta interna è la parte più veloce. Dieci persone si impegnano a contribuire €150 ciascuno. "Vogliamo che questo evento succeda", dicono.
Fase 3: Reclutamento degli atleti (mesi 3-5)
Marco inizia il lavoro più delicato: contattare i freestyler e i breaker che vogliamo.
Non è come una competizione di sport tradizionale dove c'è una ranking ufficiale. Il freestyle è organico. Leggiamo le cipher, osserviamo i talenti emergenti, ascoltiamo il parlare della comunità.
Marco prepara una lista:
Top tier (inviti diretti)
- Vito "Sparo Rime" Leccese (campione in carica)
- Alessio T. (giovane talento)
- Federica Rizzo (breaking)
Tier 2 (invitation o open registration)
- Una dozzina di nomi da tutta la Puglia che abbiamo osservato
Open registration
- Chiunque voglia partecipare. Primo round online, poi semifinali live.
Contattare gli atleti non è una mail fredda. Marco chiama ogni persona. Spiega la visione. Domanda se vogliono partecipare non per vincere soldi (il premio è solo simbolico: €300 per il primo, €150 per il secondo), ma per il piacere di competere in un luogo dove la comunità li appoggia.
Almeno l'80% dice sì prima ancora che finisca il pitch.
Fase 4: Coordinamento logistico (mesi 4-6)
Sara entra in modalità full organizzazione. Ha una spreadsheet gigante intitolata "Block Battle 2026 — Master Plan".
Sezioni della spreadsheet:
1. Timeline giorno evento
- 06:00 — Arrivo crew setup
- 07:00 — Setup palco
- 09:00 — Controllo equipment
- 14:00 — Apertura piazza
- 16:00 — Prove atleti
- 17:00 — Inizio semifinali
- 22:00 — Chiusura
2. Staffing
- 12 volontari per il coordinamento
- 4 persone tech (suono, luci, streaming)
- 2 persone sicurezza
- 3 steward per la piazza
- 2 persone per catering
3. Equipment
- Impianto PA (nolo da azienda esterna: €800)
- Palco (costruito dai nostri con materiali riciclati)
- 6 proiettori per live streaming
- Sistema di illuminazione
4. Contingencies
- Se piove? Tenda grande affittata in standby
- Se il suono non funziona? Backup system
- Se non arriva qualcuno? Lista d'attesa pronta
- Se ci sono troppi spettatori? Piani di flusso del traffico
Sara mi mostra la spreadsheet. Ha 23 schede. Ci passa sopra le dita come se fosse un tesoro.
"Questo", dice, "è il dietro le quinte. Non è glamorous. Ma è come un evento da 300 persone diventa fluido e professionale."
Fase 5: Comunicazione e buzz (mesi 5-6)
Luigi prende il testimone due mesi prima. Il suo lavoro è creare anticipazione senza fare spoiler.
Timeline di comunicazione:
8 settimane prima:
- Post: "Qualcosa di grande sta per accadere"
- Teaser video di 30 secondi con footage 2025
6 settimane:
- Annuncio ufficiale della data
- Lineup parziale rilasciata (top 5 nomi)
4 settimane:
- Trailer di 2 minuti
- Interviste con gli atleti, rilasciate progressivamente
- Prima sponsorship annunciata
2 settimane:
- Countdown giorno per giorno
- Invito aperto per il pubblico
- Streaming link rilasciato
Ultima settimana:
- Hype mode: uno post al giorno sulle storie
- Live Q&A con gli organizzatori
- Countdown ore
Il risultato? 280 persone al primo Block Battle. 380 al secondo. Terzo? Vedremo.
Il costo umano
Quello che non si vede è il costo umano. Luigi passa due ore al giorno per due mesi a comunicare. Sara persa una vacanza per gestire le scartoffie. Marco spende il suo tempo libero contattando atleti. Federica manda 50+ email a sponsor.
Tutto questo senza compenso. Perché?
Perché credono che il risultato valga. Perché quando vedono la piazza piena, gli atleti che danno il massimo, la comunità che si abbraccia, sanno che hanno creato qualcosa che avrà conseguenze oltre la serata.
I momenti "Oh no" che non raccontiamo
Ce ne sono sempre. Una settimana prima del 2025 Block Battle, l'impianto PA che avremmo noleggiato si rompe. Federica spende due giorni a trovare un'alternativa. La trova, il doppio del prezzo, ma funziona.
Tre giorni prima, piove tutti i giorni. Sara configura il piano tenda. La tenda arriva il giorno prima. Perfetto.
Due ore prima, un atleta invitato non arriva. Le semifinali cominciano con una persona in meno. Nessuno se n'accorge, perché il programma scorre.
Questi sono i momenti dove gli organizzatori non dormono di notte. Ma il pubblico non lo sa.
Cosa rimane dopo
Quando la piazza si svuota, restano le foto, i video, i ricordi. Ma internamente, restano anche le lezioni.
"Se rifaccio il 2027 Block Battle", dice Luca mentre guardone il video cleanup, "so esattamente cosa fare diversamente. Meno "chiacchiere preliminari, più spazio per i freestyler. Un'area kids separata. Un catering più curato."
Organizzare è iterazione. Ogni evento è un insegnamento per il prossimo.
Come puoi diventare parte di questo
Se leggi questo articolo e pensi "Io voglio aiutare", allora sai cosa fare. Contattaci. Abbiamo bisogno di volontari per tutto: coordinamento, tech, catering, comunicazione.
E se sei un freestyler, un breaker, un MC che ha sempre voluto competere ma non sapeva come: [le iscrizioni aperte per la prossima edizione](/eventi).
Torna a leggere i [numeri ufficiali della Block Battle 2025](/blog). E se vuoi sapere di più sulla nostra metodologia di organizzazione, [unisciti all'area soci](/area-soci).
Dietro le quinte, siamo solo persone
Il dietro le quinte di Block Battle non è affatto misterioso. È tanta gente che si riunisce, fa i conti, organizza, sbaglia, ripara, e poi condivide il risultato con una comunità. È lavoro. È amore per quello che fai. È la consapevolezza che gli eventi non si fanno da soli, ma dalle mani e dal cuore di persone che scelgono di dare il loro tempo.
Grazie ai 40+ volontari che hanno reso possibile Block Battle 2025. E grazie a voi, che venite a vederlo. Voi siete il motivo per cui facciamo tutto questo.