Dietro le Quinte
L'importanza del volontariato culturale nei borghi del Sud
Volontariato culturale: un atto politico
Quando diciamo che OnStage APS è un'associazione di volontariato, molti immaginano sagre, banchetti, raccolta fondi. In realtà, il volontariato culturale è qualcosa di diverso: è un atto politico che afferma il diritto alla cultura come diritto fondamentale.
Il contesto: borghi che scompaiono
Il Salento interno — quella fascia di piccoli comuni lontana dal mare e dall'industria turistica — sta vivendo una crisi demografica silenziosa. I giovani partono, le attività chiudono, le piazze si svuotano.
In questo contesto, ogni festival, ogni murales, ogni battle di freestyle è un presidio: dice "siamo ancora qui, e abbiamo qualcosa da offrire".
Chi sono i volontari di OnStage
Il nostro team è composto da 22 persone tra i 18 e i 45 anni, con background diversissimi:
- Grafici e web designer che gestiscono la comunicazione
- Insegnanti che coordinano i laboratori nelle scuole
- Musicisti che curano la direzione artistica
- Studenti universitari che tornano a casa per ogni evento
Quello che ci unisce non è una competenza specifica ma una convinzione: che Botrugno e i paesi simili meritino la stessa qualità culturale delle grandi città.
Cosa impari facendo volontariato culturale
L'impatto non è solo sulla comunità: è anche su chi fa volontariato.
- Competenze organizzative che nessun corso universitario insegna
- Relazioni interpersonali costruite sotto pressione (che è quando le relazioni vere si formano)
- Senso di appartenenza a un luogo che si è contribuito a migliorare
Come unirsi a noi
Se sei di Botrugno o dintorni e vuoi contribuire al prossimo RestArt o Block Battle, scrivi a info@onstage.example.it. Non servono competenze particolari: serve solo voglia di fare.