Riqualificazione Urbana
Riqualificazione urbana e arte di strada: una sinergia possibile
Arte urbana come strumento di rigenerazione
Negli ultimi vent'anni, città come Berlino, Bristol e Napoli hanno dimostrato che i murales non sono vandalismo: sono politica urbana efficace. Trasformano spazi abbandonati in destinazioni, attraggono turismo e, soprattutto, restituiscono identità a comunità che rischiavano di scomparire.
Il caso Botrugno
Botrugno è un piccolo comune del basso Salento, ed è il paese in cui OnStage è nata nel 2016. È anche il posto dove l'associazione ha portato la street art in strada, con RestArt:
- il 5 maggio 2018, la prima edizione di RestArt - Suburban StreetArt Fest: un murale realizzato da Gino Palma sulla scalinata di via XX Settembre, un contest di murales, un freestyle contest e una serata hip hop, con il patrocinio del Comune di Botrugno;
- il 18 giugno 2022, Restart: di nuovo in via XX Settembre, con una sfida tra street writer e l'inaugurazione di un nuovo murale;
- il 18 aprile 2025, la terza edizione, in versione ridotta: live painting e dj set in via Paolo VI.
Cosa abbiamo visto
Non abbiamo statistiche su visitatori o attività commerciali da mostrare. Abbiamo visto una cosa più semplice e, per noi, più importante: nel 2018 gli abitanti del quartiere hanno seguito giorno per giorno il lavoro dell'artista.
Un processo che consigliamo
1. Ascolto della comunità: workshop pubblici per raccogliere idee e preoccupazioni
2. Selezione degli artisti: call aperta con portfolio review
3. Co-progettazione: l'artista presenta bozzetti, la comunità commenta
4. Realizzazione: tre-cinque giorni di lavoro, spesso con partecipazione dei residenti
5. Documentazione: foto, video e interviste per preservare la memoria del processo
La lezione
Non esiste riqualificazione senza partecipazione. I murales che durano sono quelli voluti, non quelli imposti.