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RendicontoCassaETS

Compila il rendiconto per cassa (Modello D, DM 5 marzo 2020) per gli enti del Terzo Settore sotto la soglia di legge: entrate e uscite per area di attività, saldo di apertura e chiusura, quadratura di cassa. Per entrate fino a 60.000 € esiste, dal bilancio 2026, anche il più semplice Modello E (facoltativo): questo strumento produce il Modello D.

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Dati dell'ente

Saldo di cassa e banca al 1° gennaio

Disponibilità liquide all'apertura dell'esercizio. Se l'ente non aveva nulla in cassa o in banca, scrivi 0,00 - il campo non va lasciato vuoto.

Attività di interesse generale

Saldo area: € 0,00

Entrate

€ 0,00

Uscite

€ 0,00

Attività diverse

Saldo area: € 0,00

Entrate

€ 0,00

Uscite

€ 0,00

Raccolta fondi

Saldo area: € 0,00

Entrate

€ 0,00

Uscite

€ 0,00

Attività finanziarie e patrimoniali

Saldo area: € 0,00

Entrate

€ 0,00

Uscite

€ 0,00

Attività di supporto generale

Saldo area: € 0,00

Entrate

€ 0,00

Uscite

€ 0,00

Riepilogo generale

Totale entrate

€ 0,00

Totale uscite

€ 0,00

Avanzo di gestione

€ 0,00

Saldo di cassa e banca al 31 dicembre

Disponibilità liquide effettivamente contate a fine esercizio. Il tool confronta questo dato con il saldo calcolato (iniziale + entrate − uscite) per verificare la quadratura di cassa.

Saldo finale calcolato (iniziale + entrate − uscite): € 0,00

Quadratura verificata: il saldo dichiarato coincide con quello calcolato.

Note aggiuntive (facoltativo)

Domande frequenti

Gli enti del Terzo Settore privi di personalità giuridica possono adottare il rendiconto per cassa (Modello D, DM 5 marzo 2020) al posto del bilancio ordinario quando ricavi, rendite, proventi o entrate comunque denominate non superano 300.000 euro (art. 13 comma 2 D.Lgs 117/2017, come modificato dalla L. 104/2024); gli enti con personalità giuridica redigono il bilancio di esercizio. Per entrate fino a 60.000 euro esiste inoltre, dal bilancio 2026, il Modello E - un rendiconto per cassa in forma aggregata, facoltativo e più semplice: questo strumento genera invece il Modello D.

È il confronto tra il saldo di cassa e banca calcolato dal tool (saldo iniziale più entrate meno uscite) e quello effettivamente dichiarato a fine anno. Se non coincidono, un movimento non è stato registrato o è stato classificato nell'area sbagliata: va controllato prima del deposito.

No: un'area senza movimenti resta a zero e viene comunque stampata nel documento - una sezione vuota è una risposta legittima ("nessun movimento in quest'area"), non un dato mancante. Le più comuni per una piccola APS sono attività di interesse generale e raccolta fondi.

No: è una bozza di lavoro. Prima del deposito il rendiconto deve essere approvato dall'assemblea (o dall'organo competente secondo lo statuto) e verificato dal tesoriere o da un commercialista, che possono correggere la classificazione dei movimenti prima della firma.

Lo accetta: scrivi 150,00 oppure 150.00, entrambi vengono letti come centocinquanta euro. Quello che il tool rifiuta è un punto usato per le migliaia senza i centesimi (1.500 senza virgola), perché in quel caso non si può sapere se intendevi 1.500 euro o 1,5 euro - su un documento fiscale, indovinare è la cosa peggiore che si possa fare.